Tra dimore nobiliari e chiostri, il Teatro Pergolesi, scopriamo la bellezza del giardino.
Continua la passeggiata di Personal Shopper Immobiliare per le strade della Regia Città di Jesi. Sabrina e Tiziana vi accompagnano stavolta alla scoperta della parte nobile della città, la parte settecentesca.
Davanti al Palazzo della Signoria si apre una piazza ampia e luminosa su cui si affacciano numerose dimore prestigiose private o disponibili in vendita e palazzi pubblici, tra questi Palazzo Bisaccioni, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, nelle cui splendide sale è possibile accedere con visite guidate oppure per visitare la collezione permanente di arte contemporanea a volte anche ospite di mostre temporanee. Di fronte al Palazzo delle Signoria invece sorge Palazzo Colocci-Vespucci, oggi di proprietà del Comune, dimora della famiglia nobiliare ormai estinta che dà il nome alla piazza e che conta tra i suoi illustri personaggi l’ultima discendente di Amerigo Vespucci. Il piano che la famiglia riservava ai nobili ospiti e dove si svolgevano feste fiabesche è oggi aperto alle visite.
Dirigendoci verso la piazza della Repubblica attraversiamo l’antico Chiostro di Sant’Agostino dove giovanissimi musicisti svolgono le prove per la pubblica esibizione ed il magnifico Teatro Pergolesi che ci accoglie una volta arrivate nella piazza principale ci ricorda quanta importanza abbiano da sempre ricoperto per questa città la prosa, la musica che sia leggera, classica o sinfonica e l’opera lirica, di cui la Fondazione Pergolesi Spontini ha curato la produzione e la messa in scena di numerosi capolavori. Non dimentichiamo però che il Teatro Pergolesi ha ospitato anche importanti anteprime di tourneé teatrali di artisti di musica leggera, tra cui Angelo Branduardi ed il tour Vanoni-Paoli Insieme.
Finalmente arriviamo all’ingresso di un vero e proprio gioiello della città, Palazzo Pianetti ,sede della Pinacoteca Civica. E’ un palazzo rococò di rara bellezza con il suo scalone monumentale, i suoi delicati stucchi e la sua principesca Galleria degli Stucchi che niente ha da invidiare a palazzi universalmente noti come Versailles, pur essendo più ridotta nelle dimensioni e risalente ad un periodo architettonico successivo, ma altrettanto preziosa e affascinante. Tesori di tele rinascimentali e barocche sono custoditi al suo interno, tra questi segnaliamo importanti dipinti di Lorenzo Lotto quali la Deposizione, l’Annunciazione, la Madonna delle Rose, la pala di S. Lucia, e la Visitazione.
Dalla Galleria degli Stucchi la famiglia dei Marchesi Pianetti certamente amavano ammirare il giardino all’italiana ancora oggi esistente e, sebbene sia evidente la decadenza a cui i secoli hanno sottoposto le sue statue e la cinta muraria, ancora luogo da sogno.
Soprattutto in questo periodo storico così particolare per il mondo intero, l’interesse verso gli spazi verdi sta assumendo dimensioni importanti. Gli acquirenti che si rivolgono al mondo immobiliare per valutare nuove dimensioni abitative richiedono soluzioni con spazi all’aperto. Storicamente possedere un giardino in città era segno di uno stato sociale abbiente e solo poche famiglie danarose potevano permettersi parchi e giardini. Con il crescere della popolazione che si stabiliva negli agglomerati urbani lo spazio abitativo si è ridotto e l’architettura si è sviluppata in verticale lasciando poco spazio al verde. La situazione sanitaria che stiamo attualmente attraversando sta, tuttavia, rimettendo in discussione il concetto dell’abitare e della socialità facendo emergere esigenze che tengano conto della sostenibilità.
Ci dedicheremo ai vari aspetti che sono compresi nel concetto di sostenibilità abitativa nei prossimi articoli, ma oggi vogliamo concludere con una riflessione generale sull’immenso patrimonio di parchi e giardini sul territorio italiano che sono stati, a ragione, custoditi conservati e valorizzati negli anni.
Che siano giardini all’italiana, all’inglese, alla francese o giapponesi, quello che è certo che essere circondati dalla vegetazione e passeggiare tra alberi e aiuole dona una sensazione di rilassatezza e di benessere psicofisico. La piacevolezza del godere di spazi all’aperto e di coltivarne la bellezza è appartenuta agli esseri umani già dai tempi più antichi. Riti magici, coltivazione di piante officinali, appuntamenti amorosi, passeggiate di re e regine con le loro corti di nobili e cortigiani, fino al parco del dannunziano Vittoriale, i fiori e le piante hanno fatto da cornice al piacere e all’immaginario fiabesco di tutte le generazioni.
Basti pensare oggi alla meraviglia che proviamo quando ci affacciamo sul parco della Reggia di Caserta, alla passione che sir Thomas Hanbury dedicò al giardino che acquistò insieme alla villa dei Marchesi Orengo dove realizzò uno splendido giardino con specie botaniche raccolte in ogni parte del mondo, alla perizia e costanza necessarie a mantenere intatta la bellezza del parco dell’Isola Bella sul lago Maggiore solo per citare alcuni mirabili esempi di spazi aperti al pubblico.
Sul territorio nazionale sono tante le dimore di prestigio disponibili sul mercato e tante di queste proprietà comprendono importanti spazi verdi, sappiamo che tutta l’Italia può essere definita un giardino.
Personal Shopper Immobiliare sa di rivolgersi ad una clientela particolarmente attenta al proprio benessere e con la possibilità di coltivare la bellezza, per questo motivo vi invitiamo a chiederci un incontro, anche online, per approfondire insieme quale potrà essere la residenza in cui vivere ogni giorno la vostra pausa in piena libertà e relax.


